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Consiglio comunale dei ragazzi

Finalità

Principale oggetto di lavoro consiste nel rendere concreti i diritti di parola, informazione e cittadinanza attraverso il protagonismo diretto e l’assunzione di responsabilità di bambini/e, ragazzi/e.
Il bambino è considerato nella sua dimensione di “cittadino al presente”, riconoscendogli legittimità ed autorevolezza ad esprimere interessi, bisogni, ad esercitare un potere nell’influenzare alcune decisioni circa la Città in cui vive. Si intende quindi costruire percorsi intenzionali, riconosciuti in cui i ragazzi/e possano fare esperienza di vita sociale, contribuendo allo sviluppo di processi di autostima e autodeterminazione che stanno alla base della possibilità di essere e sentirsi attivi e appartenenti ad una comunità.
Le finalità principali da cui discendono gli obiettivi educativi sono tre:

1. la promozione della partecipazione. In particolare partecipazione intesa come gestione diretta di alcuni momenti da parte dei ragazzi e come consultazione realizzata attraverso la raccolta di informazioni e indicazioni su aspettative, desideri bisogni percepiti o su progetti che si intendono realizzare; ancora valutazioni sull’operato dell’Amministrazione.

2. L’esercizio concreto della democrazia e della cittadinanza attiva attraverso il confronto e il dialogo con i coetanei e la comunità per accrescere nei bambini il senso di appartenenza al proprio contesto. Prendere decisioni, promuovere e stimolare l’analisi dei problemi e la proposta di soluzioni, verificare le priorità sulla base dei bisogni e delle risorse in campo, comunicare e rendicontare circa gli obiettivi perseguiti e i risultati conseguiti, conoscere e sperimentare i “meccanismi” politici e amministrativi che stanno alla base del governo di una Città, costituiscono le modalità attraverso le quali esercitare e sperimentare la propria cittadinanza. Il tentativo è quello di diminuire la distanza che bambini ed adolescenti rischiano di sperimentare in ordine alla Città, ai servizi, alla loro accessibilità e alle condizioni per il loro funzionamento. I bambini non sono più oggetti passivi di cure ed attenzioni, ma sono soggetti attivi, sono cittadini con pieni diritti.

3. La promozione di un “sentire comune” circa i Diritti dell’Infanzia (cfr. la Convenzione Internazionale dell’ONU sui Diritti dell’Infanzia, emanata nel novembre 1989 e ratificata in Italia nel 1991, in particolare agli art. 12, 13, 14 e 15). Stimolare negli adulti una maggiore consapevolezza circa i presupposti e gli orientamenti culturali e “di senso” che stanno alla base di quelle politiche territoriali per l’infanzia che favoriscono lo sviluppo di una “Città educativa”. Si tratta di far crescere quella “cultura”, quel “sentire comune” nella Comunità che riconoscono l’Infanzia come soggetto portatore di interessi da ascoltare, legittimare e accogliere.

Obiettivi

Gli obiettivi principali riguardano i seguenti aspetti:
- Creare relazioni di collaborazione e confronto fra i ragazzi e fra i ragazzi e gli adulti a partire dai problemi reali (di cui non si conoscono a priori le risposte) perché nella ricerca delle possibili soluzioni apprendano ad ascoltare punti di vista diversi e a trovare insieme delle risposte.
- Acquisire le conoscenze di base sull’ordinamento politico e il sistema amministrativo della propria Città, attraverso il confronto diretto con i servizi.
- Sostenere la formazione civica nella scuola individuando modalità e strumenti per integrare i programmi curriculari con le attività proposte.
- Attivare processi di educazione alla cittadinanza ed alla partecipazione per far acquisire conoscenze, competenze ed abilità circa la possibilità di esprimere ed esercitare il proprio bagaglio personale di risorse conoscenze e competenze.
- Far acquisire abilità di autonomia personale e sociale (per esempio l'uso del denaro, la programmazione dei tempi, l’orientamento nello spazio, l’assunzione di responsabilità).
- Rilanciare e stimolare l’interesse di giovani ed adulti verso la partecipazione sociale intesa come il “prendersi cura “ della “cosa pubblica”.
- Coinvolgere i ragazzi in interventi di progettazione sulla realtà urbana.

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