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011-903.62.17/903.63.35
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» NATALE INSIEME: programma

12^ Rassegna teatrale Stagione 2008-2009

UNA FINESTRA SUL TEATRO

Rassegna Teatrale Dialettale e di Prosa

Ore 21,00
Sala Teatro "Sandro Pertini "
Via dei Mulini, 1- Orbassano

Venerdì 3 Ottobre 2008

L'associazione "La Bertavela" di La Loggia presenta:

"N' OCCASION DA NEN PERDE"

Commedia in tre atti di Ennedì

La vicenda è ambientata nel 1952 ma, visto il susseguirsi degli avvenimenti, potrebbe essere attualissima.
Marco Vecchietti è un qualunque impiegato statale, con una moglie qualunque ed una suocera qualunque con tutti i problemi che ha una qualunque famiglia.
Le cose si complicano (o si risolvono a seconda dei punti di vista) quando lo Stato ci mette lo zampino e va a ficcanasare in casa...
Una persona qualsiasi si preoccuperebbe subito, ma non il nostro Marco, che volge a suo favore un piccolo lapsus sfuggito a tutti i dipendenti del Municipio e dello Stato.
Buon divertimento a tutti e: NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE...

Regia Dino Nicola

Venerdì 17 Ottobre 2008

L'associazione "Ciabot" di Piossasco Presenta:

"L SINDICH 'D VALSOMARA"

Commedia in tre atti di Brando & Serlenga

Tutto è pronto per il viaggio di Carlinet Pignata, sindaco sempliciotto di Valsomara, i cui abitanti, maestra ed impresario di pompe funebri compresi, vivono con grande enfasi la partenza del loro amato cittadino, verso i "lidi transoceanici".
Ma, a volte, il destino gioca brutti scherzi... basta un incontro non troppo casuale, per trovarsi intrappolati in una situazione intricata ed intrigante.
Così un bastimento colato a picco, un amico lontano, un fratello di latte sono gli ingredienti che, uniti al primo cittadino, rendono prelibata questa commedia, tutta da ridere!

Regia di Enrico Rondano

Venerdì 31 Ottobre 2008

La compagnia "Melannurca" di Torino presenta:

"L'ULTIMO SCUGNIZZO"

Commedia in tre atti di Raffaele Viviani

È uno dei testi più famosi di Raffaele Viviani. Lo scugnizzo è in realtà un ragazzo di strada.
Il protagonista, 'Ntonio Esposito, vuole cambiare vita: desidera abbandonare il suo passato precario e quando Maria, la sua fidanzata, aspetta un figlio, 'Ntonio non vuole che il destino di suo figlio sia pari al suo, un destino da cane randagio.
La commedia alterna scene di comicità esilaranti, proprie del teatro degli equivoci, a situazioni in cui lo spettatore può gustare appieno i colori, i profumi, i suoni tipici dei vicoli di quella che è la vera Napoli, fino a toccare la maggiore intensità nella famosa "Rumba d'e scugnizzi", con quel suo ritmo giullaresco che riesce a creare suggestioni davvero singolari.
Altro elemento che riteniamo di grande attualità, su cui, nella messa in scena, abbiamo voluto soffermarci e riflettere, è l'importanza della paternità per l'uomo, sentimento che riteniamo troppo spesso bistrattato soprattutto nella società del nostro tempo.
Viviani fu fortemente attaccato dagli intellettuali dell'epoca, quelli che solevano frequentare i buoni salotti, perché a detta loro, offendeva Napoli mettendo in piazza le sue vergogne. Noi, invece, diciamo che Viviani porta in scena Napoli con la saggezza di chi vuole, come scrive egli stesso: "esaltare il buono e correggere il cattivo".
Sottolineare laicamente la bellezza dei sentimenti della povera gente, la sua generosità, la solidarietà, la condivisione delle gioie ma anche dei dolori, da cui proviene l'ispirazione di questa messa in scena che vogliamo dedicare a tutti coloro che sanno ancora commuoversi davanti a un fiore che sboccia.

Regia di Adriano Pellegrin

Venerdì 14 Novembre 2008

L'associazione "Vej e Giovi" di Buriasco presenta:

"FIN-A J'ANGEJ AS NA SBATO LE ..ALE"

Commedia in tre atti di Daniele Mourglia

Quante volte ci siamo domandati se abbiamo un angelo custode? In molte occasioni si ha la percezione che le nostre azioni siano guidate da una mano sapiente ed invisibile, a noi sconosciuta. Se così fosse, gli angeli esisteebbero davvero, invisibili, o mimetizzati nella nostra vita quotidiana con le nostre sembianze e apparentemente con i nostri problemi.
In questa commedia l'autore immagina Dio che invia l'angelo Ercole sulla terra, in qualità di supervisore. Lo invia a Cozzolino, presso la famiglia Cipolla, una famiglia scelta a "campione" che tra lontani parenti in arrivo, presunti tradimenti, sparizioni misteriose e testamenti sempre in bilico, racchiude i vizi e le debolezze che albergano nel nostro umano vivere.
Chissà se l'angelo Ercole sarà all'altezza del compito affidatogli, oppure contribuirà a rendere ancora più complicate le vicende dei Cipolla e della Pro Loco di Cozzolino? Per saperlo, ovviamente non resta che seguire la commedia "Fin-a j'angej as na sbato le ..ale".

Regia di Marco Voerzio

Venerdì 28 Novembre 2008

La Compagnia "I Barcaioli" di Torino presenta:

"LE VOCI DI DENTRO"

Commedia in tre atti di Eduardo De Filippo

Commedia in prosa in tre atti,in italiano e dialetto napoletano, di Eduardo De Filippo. Rappresentata al Teatro Nuovo di Milano l'11 dicembre 1948.
"Le voci di dentro" chiude un ciclo (1945-48) di grandi commedie quali: Filumena Marturano, Napoli milionaria, Questi fantasmi e La grande magia.
Eduardo diceva che in queste cinque commedie si può leggere la storia dell'umanità.
La "famiglia" è l'argomento principale della commedia: luogo di gelosìe, rancori e odi nascosti, dove la comunicazione tra i componenti è impossibile anche dopo la "provocazione" di un testimone visionario (Alberto Saporito) che accuserà la famiglia Cimmaruta dell'omicidio del suo amico Aniello Amitrano, scomparso da qualche giorno.
La denuncia, però, porterà a galla il malanimo e i sospetti fra i singoli membri della famiglia Cimmaruta, i quali,si presentano alla spicciolata da Alberto per fornire la loro personale versione dei fatti, accusandosi a vicenda di un fatto che non è stato ancora provato.
L'autore, con genialità, conduce il suo testimone d'accusa alla scoperta di una verità profonda: l'assassinio della "parola" fondata sulla "stima reciproca" senza arrivare,
tuttavia, alla necessità dell'Assurdo.
Perciò, l'ambiguità fantastica (realtà-sogno) si rivela, alla fine, una grande trovata scenica per avvertire il pubblico del pericolo di mostri (anche dentro di noi), che non investono la sfera astratta dell'esistenza (i sogni), ma quella del nostro vissuto.
Prologo
E' mattina: Rosa Cimmaruta, Maria la cameriera e Concetta la custode, in cucina, si raccontano i sogni angosciosi della notte precedente. Devono preparare le diverse colazioni per i membri della numerosa famiglia: Pasquale, fratello di Rosa, cinquantenne malaticcio, mantenuto dalla procace consorte Matilde, indovina e cartomante col nome di Madame Omarbey; la loro figlia Elvira, stenodattilografa, e il figlio Luigi; il vicino Carlo Saporito, morto di fame, titolare di una ditta quasi fallita di forniture per feste di piazza; e suo fratello Alberto, che, ossessionato dalle presenze delle anime dei trapassati, crea a casa Cimmaruta un'atmosfera di attesa per qualcosa di imminente e, a suo giudizio, nevitabile.

Regia Gigi Nigro

Venerdì 12 Dicembre 2008

La Compagnia "Insoliti Ignoti" di Alpignano presenta:

"UN 48 AN CA 40"

Commedia in tre atti di Luigi Oddoero

Le disgrazie non arrivano mai sole, spesso viaggiano in coppia. Se alla cassa integrazione, un dramma per molte persone, si aggiunge lo sfratto la frittata è completa e la strada per la neuro è spianata. Grazia Quaranta viveva serenamente nell'alloggio da single fino al giorno in cui è stata messa in cassa integrazione. Da allora soffre di depressione e spera solo di riprendere al più presto il lavoro. Improvvisamente le piombano, tra capo e collo, il fratello fannullone, anche lui cassa integrato, con moglie e figlia. I tre non trovano di meglio che scaricare sulla poveretta tutti i loro guai, dallo sfratto ai problemi di cuore della giovane Eulalia. A completare l'opera ci pensa il "geniale" Ugo, che rientrare la mamma novantenne dal pensionato ove viveva da qualche anno. Un benestante padrone di casa, arrogante ed autoritario, il di lui timido ed imbranato figlio, un vicino di casa, un infermiere particolare ed un avvocato saccente collaborano ancora più difficile la vita della poveretta. A risolvere i suoi problemi si impegna, con scarso successo, un'operatrice dell'Associazione Provinciale Affari Familiari (A.P.A.F.) Povera Grazia, che disgrazia! Ma sarà poi proprio così? Solo nel finale ognuno si rivelerà per quello che in effetti è. Il male non sempre viene per nuocere.

Regia Pierantonio Iguera

Venerdì 9 Gennaio 2008

La Compagnia "Teatro degli Strilloni" di Torino presenta:

"PLAZA SUITE"

Commedia in due atti di Neil Simon traduzione di Roberto Lerici

Tre episodi a sfondo sessuale ambientati nel famoso hotel newyorkese: l'addio di un marito alla moglie; la seduzione di una banale casalinga da parte di uno spocchioso produttore; le esitazioni di una ragazza che mettono in crisi i genitori, nel giorno del suo matrimonio. La strepitosa messa a punto del congegno teatrale, in una serie di invenzioni comiche e battute irresistibili, non lascia il tempo di constatare che nei 3 quadri dello spettacolo, per esteso o per allusione, si raccontano i casi di quasi una decina di matrimoni "infelici".
Nulla è più divertente del lato comico nelle situazioni tragiche. Neil Simon lo sa e lo racconta in modo magistrale. L'ironia che troviamo nelle battute dei personaggi di Plaza Suite è sufficiente a divertirci. Non serve inventarsi gags particolari basta dar vita alle nostre nevrosi, insicurezze, insoddisfazioni, al nostro ego che tramuta ogni problema in catastrofe universale, per renderci conto di quanto l'essere umano sia buffo. Nel mettere in scena Plaza Suite ho semplicemente portato in verticale le battute di Simon.

Regia: Raffaele Montagnoli

Venerd́ 23 Gennaio 2009

La Compagnia TREdiPICCHE di Fiano (TO) presenta:

“LICE MAUNETTO E IL FURTO PERFETTO”

Due atti comici di M. Voerzio, D. Mariuzzo e S. Trombin

Lice Maunetto è un'inventore squattrinato, sfortunato ma soprattutto incapace, un vero e proprio "genio incompreso".
In attesa del successo delle sue invenzioni, vive stentatamente in una baracca nei pressi del Cimitero Monumentale di Torino insieme ai suoi due figli, alla moglie ed al "nonno", ed è grazie alla pensione di guerra dell'anziano che la famiglia "tira avanti".
Ma un giorno, quando tutto sembra procedere nella solita misera e squallida quotidianità un'idea folgorante scuote la famiglia Maunetto facendo balenare il miraggio della ricchezza....riusciranno i nostri eroi a mettere in atto "il furto perfetto"!

Venerdì 6 Febbraio 2009

La Compagnia "Gambrinus" di Torino presenta:

“GENNARENIELLO” - “QUEI FIGURI DI TRENTANNI FÀ”

Due atti unici di E. De Filippo

GENNARENIELLO di E. de Filippo.
Su uno sfondo vivace e pittoresco si staglia l’immagine di Gennaro, uomo già maturo che sente all’improvviso tornare un desiderio ed una illusione  di giovinezza. Senza mai allontanarsi da una grande umanità, si lascia cullare dal suo inebriante "raggio di sole".

QUEI FIGURI DI TRENT'ANNI FA di Eduardo De Filippo.
La scena si svolge al "Circolo della caccia" che dovrebbe essere un dignitoso luogo d'incontro per nobilie benestanti borghesi, appassionati dell'arte venatoria, ma che in realtà è una bisca, frequentata da gente di malaffare e da latitanti, allestita da Gennaro Fierro, (detto "punto e virgola"; soprannome, questo, affibbiatogli "affettuosamente dai compagni di galera"), per spennare gli ingenui giocatori che la frequentano. Questi assume come "palo" l'ingenuo e tonto Luigino Poveretti che, oltre a non capir niente del gioco delle carte è anche goffo e maldestro. A lui l'incauto Gennaro Fierro affida la gestione di un mazzo di carte, 'o mazzone, dal quale estrarre le carte da passargli, in base a segni concordati. « Quanno me gratto 'ncapa, è segno che voglio 'o nove... quanno faccio 'nu sternuto, voglio l'otto... quanno dico "mannaggia a Bubbà", voglio il sette... "corpo del diavolo!", voglio 'o seje! ».
Nel frattempo "il Barone", che ha il compito di trovare giocatori inesperti da utilizzare come "polli da spennare" ne ha trovato uno nuovo: l'avvocato Peppino Fattibene.
Al teatro "Kursaal" di Napoli Eduardo rappresentò nel 1932 Quei figuri di trent'anni fa e Gennareniello. Un abbinamento di pura comicità e di velata malinconia tipico della grande vena Eduardiana.

Venerdì 20 Febbraio 2009

La Compagnia "Carla S" di Torino  presenta:

“GIROMIN A VEUL MARIESSE”

Commedia in tre atti di Dino Belmondo

Nel mondo piccolo borghese di fine anni trenta, una sequenza di imprevisti viene a turbare la tranquillità della famiglia Pautasso: prima la temuta apparizione di un fantomatico figlio illegittimo, poi l'arrivo di un promesso sposo che si rivela un autentico imbecille e, come se non bastasse, l'amata figlia unica s'innamora del giovane avvocato che ha ridicolizzato Pautasso in tribunale. Chi riuscirà a restituire la quasi normalità ai protagonisti?

Adattamento TREMAGI

Venerdì 6 e Sabato 7 Marzo 2009

La compagnia "dell’Archetto" di Orbassano presenta:

È UNA CARATTERISTICA DI FAMIGLIA

Commedia in due atti di Ray Cooney, Traduzione  di M.T. Petruzzi

Farsa Brillante che scivola tra equivoci e situazioni paradossali, "É una  caratteristica di famiglia" nasce dal penna dell'autore inglese Ray Cooney,  autore di altre commedie campioni d’incassi come Taxi a Due piazze e Se devi  dire una bugia dilla grossa.
La molla che fa scattare il meccanismo degli equivoci è costituita dall'arrivo dell’ex infermiera dell’ospedale S. Andrea, ex amante del Dott. Mortimore, nonché madre del figlio illegittimo di quest'ultimo.
Il Protagonista si trova a dover giostrare con la giornata più particolare della sua vita, da una parte la presentazione come relatore dopo vent'anni di carriera alla più importante conferenza mondiale della Neurologia e dell'altra la scoperta di essere padre.
In questo turbine di eventi che si accavallano, la cosa migliore è nascondere la verità coinvolgendo il suo caro amico il Dott. Booney.
I due diventano con l'aiuto di alcuni colleghi complici nel tentativo di nascondere la verità alla Moglie di David e a tutti i membri dell'ospedale.
Ecco che prende vita il meccanismo di copertura: la giornata avanti, in una girandola di battute e di gags scoppiettanti, i due inventano una serie convulsa di bugie, di reciproci inganni per la paura di essere coinvolti in uno scandalo e di perdere così i privilegi economici e sociali conquistati all'interno dell’ospedale.
Ma il bello è che il castello costruito dai due risulta così vero da sembrare meglio della verità stessa.

Regia Gino Mercurio

Venerdì 20 Marzo 2009

La Compagnia "Ij Camulà" di Giaveno presenta:

MÉ PAPÀ A VEUL CH'I FILA

Commedia in due atti di Marco Voerzio

Un vedovo ha cinque figlie da maritare, le quattro più giovani trovano facilmente i corteggiatori, ma la maggiore, ormai sopra i quarant'anni, non trova marito. Il padre a però scoperto che alla figlia piace segretamente uno degli spasimanti delle sorelle e vuole combinare  a tutti i costi il matrimonio, non sapendo così di creare una serie di equivoci che finiranno solo con il complicare la delicata situazione.

Regia Francesco Lussiana

Venerdì 3 e Sabato 4 Aprile 2009

La compagnia "Fusi Orari" di Orbassano presenta:

ADDIO MONDO CRUDELE

Commedia in due atti  di Tobia Rossi

Sei personaggi comuni, con professioni e vite ambiente ai giorni nostri, si incontrano sul cornicione dell’undicesimo piano di un edificio, ognuno con diverse motivazioni ma tutti coinvolti a loro modo nella vicenda narrata ed accomunati dalla malattia del secolo attuale, lo stress appunto, stress da lavor...stress da stanchezza...stress da famiglia...possono condurre inevitabilmente ad un tragico epilogo se non fosse, che per un incontro casuale, tutte queste forme di "malessere" vengano a perdere la loro tragicità.
Che cosa succederà? Lo scoprirete solo ridendo!

Regia Manuela Zulian

Prezzi e abbonamenti

» Ingresso intero € 8,00
» Ingresso ridotto € 6,50
(Maggiori di anni 65; Soci della Società Popolare di Mutuo Soccorso Orbassano; Soci del CRAL Orbassano; Giovani fino a 18 anni; militari)

Abbonamento (13 spettacoli) € 65,00
Abbonamento (7 spettacoli) € 38,50

Abbonamento Studenti - 13 spettacoli - € 58,50
Abbonamento Studenti - 7 spettacoli - € 35,00
(studenti fino ai 25 anni)

Inizio spettacoli ore 21.00

Il venerdì, giorno di rappresentazione, apertura cassa alle ore 20,00

Abbonamenti, prenotazioni e informazioni
c/o il Centro Culturale "Sandro Pertini"
Via dei Mulini, 1 - Orbassano
011.90.36.217 oppure 011-90.36.335 in orario d’ufficio
www.spmsorbassano.altervista.org

Direzione artistica di M. Zulian - S. Palazzo

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