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Il Parco Fluviale del Sangone intitolato ad Ilenia Giusti, costituisce,
insieme a quello del Po, della Dora e della Stura, parte di un vasto piano
di riqualificazione dei corsi d'acqua che interessano la città
di Torino e la sua provincia.
Ogni comune, fra quelli interessati dal progetto di riqualificazione (Bruino,
Orbassano, Rivalta, Beinasco, Nichelino e Torino), ha avviato un piano
di interventi nell'area di sua competenza.
L'area orbassanese del progetto del parco è di proprietà
pubblica e si estende per circa 8 ettari di superficie lungo la sponda
destra del torrente Sangone, nel tratto compreso tra il ponte al confine
con il comune di Rivalta T.se e l'area dell'impianto del tiro a volo nel
comune di Orbassano.
Gli interventi realizzati sin dal 1994 sono stati principalmente di:
- difesa spondale e rimozione degli orti urbani
- risistemazione del terreno
- messa a dimora di specie arboree e arbustive
- ripristino di percorsi pedonali di attraversamento
- realizzazione di un'area umida.
La vegetazione presente nell'area in oggetto e risultata pesantemente
influenzata dall'azione antropica e gli interventi previsti dopo le rilevazioni
effettuate mirano alla rinaturazione del territorio e soprattutto ad alimentare
fenomeni evolutivi naturali e stabili nel tempo.
Di seguito vengono descritti sommariamente e sinteticamente gli interventi
di progetto:
- Taglio ed eliminazione delle ceppaie.
- Demolizione e sgombero degli orti urbani presenti.
- Creazione di un'area umida
- Regolarizzazione del terreno e inerbimento
- Impianti arborei ed arbustivi
- Recinzione
- Cure culturali
Piccola cronistoria della nascita del "Centro per esperienze ambientali" nel parco "Ilenia Giusti"
L'idea nasce e si sviluppa nel 1995-2000, con l'amministrazione Dell'Acqua.
La giovanissima assessore Silvia Gay ha fortemente voluto questo progetto
di valorizzazione del parco e la costruzione della struttura per il centro
di esperienze ambientali.
Con la collaborazione dell'associazione Legambiente
di Orbassano sono state organizzate serate per la sensibilizzazione
dei cittadini con proiezione di diapositive, mostre fotografiche ecc. Il
progetto venne riconosciuto e finanziato con fondi della Comunità
Europea. Purtroppo alcune vicende legate alla ditta appaltatrice che fallì
ritardò la consegna dei lavori. Nel mese di maggio 1999, a lavori
ultimati, l'associazione Legambiente di Orbassano presentò un suo
progetto di gestione, ma la mancanza di risorse economiche rimandò
la discussione a bilanci successivi.
L'apertura del centro di esperienze ambientali avviene nel 2002: oltre alle
attività didattiche svolte sia al centro sia nelle scuole, curate
dalla cooperativa "Atipica", vi sono due progetti permanenti.
Uno curato da alcune insegnanti del 2 circolo didattico denominato "Giardino
sensoriale" mentre Legambiente ha realizzato il progetto "Idea
Compost" attrezzando un'area dove si realizza il compostaggio con i
rifiuti vegetali del parco, allestita con bacheche che ne illustano tutti
i passagggi, progetto al quale hanno aderito anche quattro classi delle
elementari. ("Gramsci"
e "Rodari").