
e-mail:
attivitaeconomiche@comune.orbassano.to.it
Sede:
Via N. Sauro, 36
tel. 011.90 36 232
oppure 011.90 36 247
ORARI:
Lunedì e Martedì 14.30 - 16.00
Mercoledì e Venerdì 09.30 - 12.00
Giovedì chiuso
Il soggetto interessato presenta domanda predisposta sull'apposito modello
ed allega, a seconda della localizzazione e tipologia di struttura, la
seguente documentazione:
a. relazione, corredata da adeguata cartografia con
riferimento alle previsioni degli indirizzi e criteri regionali (D.C.R.
n.563-13414 del 29.10.99) e degli adeguamenti adottati dal Comune; in
particolare la relazione deve contenere:
I. descrizione delle caratteristiche dell'esercizio con riferimento
agli indirizzi regionali contenuti nella D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99
ed in particolare all'art.8 "Classificazione delle tipologie di
strutture distributive";
II. descrizione e rappresentazione cartografica della
zona di insediamento commerciale ove è ubicato l'intervento con
riferimento agli art. 12, 13 e 14 degli indirizzi e criteri regionali
(D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99) nonché agli strumenti comunali
di programmazione adottati ai sensi dell'art.4 della L.R. 28/99; in
particolare dovrà essere evidenziato per le localizzazioni commerciali
L1, L2, e L3 il rispetto dei parametri per il loro riconoscimento così
come specificato all'art.14 degli indirizzi e criteri regionali (D.C.R.
n.563-13414 del 29.10.99) e laddove ad essi si sia derogato la descrizione
dettagliata della motivazione;
III. indicazione della tabella relativa alla compatibilità
territoriale dello sviluppo così come delineato all'art.17 degli
indirizzi e criteri regionali (D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99) alla
quale ci si riferisce;
IV. per gli esercizi superiori a mq. 1800 di vendita relazione
della tutela dinamica della dinamica concorrenziale circa l'impatto
economico e ambientale dell'intervento ai sensi dell'art.16 degli indirizzi
stessi.
V. eventuali informazioni relative alla sussistenza di un progetto
di qualificazione urbana o di rivitalizzazione delle realtà minori
eventualmente adottati dal Comune ai sensi degli art. 18 e 19 degli
indirizzi e criteri regionali (D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99);
VI. eventuali dichiarazioni circa la sussistenza del titolo
di priorità ai sensi dell'art.21 degli indirizzi e criteri regionali;
VII. indicazioni circa l'adozione, se avvenuta, da parte del
Comune di apposito atto deliberativo in ordine ai contenuti di cui all'art.20
degli indirizzi e criteri regionali (D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99);
VIII. ogni altra informazione utile per la valutazione della
congruità della domanda agli indirizzi generali ed ai criteri
di programmazione urbanistica di cui alla D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99;
b. relazione tecnico progettuale contenente:
I. descrizione del progetto relativo all'intervento con indicazione
della superficie lorda di calpestio, delle superfici destinate alla
vendita, ai magazzini e/o depositi;
II. superficie territoriale dell'ambito dell'intervento;
III. dimensioni del lotto di pertinenza dell'insediamento;
IV. descrizione dettagliata del computo del fabbisogno
totale minimo di parcheggi relativo alla tipologia di struttura distributiva
ed alla superficie di vendita richiesta, nel rispetto di quanto prescritto
dall'art.25 degli indirizzi e criteri regionali (D.C.R. n.563-13414
del 29.10.99);
V. descrizione dettagliata del computo degli standard relativi
alla dotazione di parcheggi pubblici così come previsti dall'art.21
della L.R. 56/77 e s.m.i. e dall'art.25 degli indirizzi e criteri regionali
(D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99) di programmazione urbanistica;
VI. tavola progettuale di inquadramento generale con la dislocazione
dettagliata del fabbisogno in scala non inferiore a 1:500;
c. progetto dell'intervento firmato da professionista
abilitato alla progettazione, costituito dalla planimetria dell'area,
in scala non inferiore a 1:500, contenente la rappresentazione della
situazione di fatto e di progetto, e da piante, prospetti e sezioni
del fabbricato, in numero adeguato ed in scala 1:100 o comunque nella
scala prescritta dal regolamento edilizio comunale ai fini del rilascio
della concessione edilizia. Resta inteso che il progetto deve essere
redatto in conformità con le disposizioni regolamentari relative
al rilascio delle concessioni edilizie e deve rispettare le norme contenute
negli indirizzi e criteri regionali di programmazione urbanistica di
cui alla D.C.R. n.563-13414 del 29.10.99 e comunque deve indicare e
quantificare opportunamente:
I. il fabbisogno totale dei posti auto, la relativa superficie
complessiva, la relativa dislocazione ed organizzazione spaziale, nel
rispetto dell'art.25 degli indirizzi e criteri regionali (D.C.R. n.563-13414
del 29.10.99);
II. il fabbisogno di servizi pubblici (eventuale);
III. la superficie complessiva, la relativa dislocazione ed
organizzazione spaziale, delle aree destinate a parcheggi pubblici:
IV. la superficie complessiva, la relativa dislocazione ed
organizzazione spaziale, delle aree destinate a verde pubblico ex art.21
L.R. 56/77 e s.m.i. (ove applicabile);
V. le opere di urbanizzazione esistenti e previste;
VI. la qualificazione dettagliata e la relativa dislocazione
e organizzazione spaziale nell'ambito degli edifici delle:
- superfici destinate alla vendita;
- superfici non destinate alla vendita;
- i collegamenti con la viabilità, gli accessi e percorsi veicolari
e pedonali;
d. relazione, a firma di un professionista abilitato
alla progettazione, che asseveri la conformità delle opere in
progetto alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi
vigenti adottati dal comune;
e. certificato urbanistico relativo all'area o immobile
interessato, ai sensi dell'art.48 bis L.R. 56/77 e s.m.i.;
f. copia di eventuali convenzioni o atti d'impegno
unilaterale già sottoscritti;
g. idonea documentazione, per gli esercizi di superficie
superiore a mq.1800, relativa all'impatto sulla viabilità corredata
da soluzioni progettuali che rendono ammissibile l'insediamento commerciale
attraverso il controllo e la correzione delle esternalità negativa
(art.27 indirizzi e criteri regionali);
h. alla domanda deve essere allegata, anche sottoforma
di dichiarazione sostitutiva, la seguente documentazione:
- dichiarazione contenente gli estremi della concessione edilizia riferita
all'iniziativa commerciale in oggetto qualora il richiedente ne sia
già in possesso;
- ogni autorizzazione, nulla osta, concessione, parere, intesa e atto
di assenso, comunque denominato, indispensabile e preventivo rispetto
alla domanda di autorizzazione di competenza di enti terzi, tale documentazione
va prodotta in duplice copia.
La documentazione di cui alle lettere b), c) e d) del comma precedente deve essere prodotta esclusivamente in caso di domande che comportano la realizzazione di nuovi edifici o la modificazione di edifici già esistenti
Il responsabile del procedimento ricevuta la domanda provvede ai seguenti adempimenti:
a. verifica la domanda e, nel caso di incompletezza o irregolarità della stessa - che per la parte inerente le materie di edilizia ed urbanistica deve essere dichiarata dal funzionario o dirigente responsabile del servizio competente entro dieci giorni dalla data di richiesta da parte del responsabile del procedimento, in assenza di tale dichiarazione la stessa si da come favorevolmente acquisita - richiede all'interessato, interrompendo i termini del procedimento, le necessarie integrazioni, che dovranno pervenire entro trenta giorni dalla richiesta pena la dichiarazione di inammissibilità nelle forme di cui alla successiva lettera c);
b. verifica la sussistenza dei requisiti per l'accesso all'attività previsti dall'art.5 del D.Lgs. 114/98 e della sottoscrizione della domanda;
c. qualora rilevi l'insussistenza di uno dei requisiti per l'accesso all'attività previsti dall'art.5 del D.Lgs. 114/98 o vizi insanabili della sottoscrizione, propone al dirigente preposto al rilascio dell'autorizzazione la dichiarazione di inammissibilità e la relativa archiviazione della domanda, comunicando in tal senso all'interessato non oltre dieci giorni, eventualmente interrotti ai sensi della precedente lettera a), dal ricevimento della domanda stessa.
Il dirigente competente, al termine dell'istruttoria - su proposta del responsabile del procedimento - in assenza di cause ostative provvede al rilascio dell'autorizzazione richiesta.
90 giorni
Marca da bollo da € 14,62 sulla domanda.
Data la complessità dell'iter amministrativo che coinvolge massivamente
l'amministrazione comunale, la provincia e la regione si rinvia agli artt.
4 e 5 dell'allegato a) alla Deliberazione della Giunta regionale 1 marzo
2000, n.43-29533.
Allegato a) del D.G.R. n.43-29533 del 01/03/2000
30 + 60 + 90 giorni
Marca da bollo da € 14,62 sulla domanda.




Il soggetto interessato presenta comunicazione di inizio attività (che dovrà avvenire trascorsi non meno di 30 giorni) attraverso la compilazione di appositi modelli sui quali - a seconda della tipologia di attività - vengono indicati gli estremi identificativi del richiedente ed effettuate le dichiarazioni sostitutive previste dalla normativa vigente. Relativamente alla vendita presso il domicilio del consumatore, il richiedente che intenda avvalersi di collaboratori deve comunicarne l'elenco alla Questura e al Comune.
Verifica di quanto attestato nelle comunicazioni attraverso puntuali verifiche presso: Casellario Giudiziale, Prefettura, C.C.I.A.A.; Trasmissione alla Questura, limitatamente alla vendita presso il domicilio dei consumatori, delle comunicazioni pervenute. Tale adempimento, non obbligatorio, si ritiene utile ai fini della tutela della sicurezza dei cittadini.
Comunicazione: 30 giorni nel caso di comunicazioni incomplete
Nessuno

