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CIDIS
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SERATA CON IL CIDIS: pesanti ripercussioni sui servizi sociali in seguito alla Legge Finanziaria 2003
Si è tenuto il 17-12-2002 il preannunciato incontro con il C.d'A.
del CIdiS presso la sala Consiliare del Comune d'Orbassano. Alla serata
hanno partecipato il presidente del Cidis, Gianna Busso Moriondo ed
i consiglieri Ada Viburno e Giovanni Madonna, il sindaco Graziano
Dell'Acqua, esponenti della Giunta e del Consiglio Comunale, oltre
agli invitati in rappresentanza delle associazioni operanti in campo
socio-assistenziale sul territorio comunale. Dopo una presentazione
delle molteplici attività svolte dal Cidis dalla sua nascita fino
ad oggi, (assistenza economica alle persone prive di qualsiasi mezzo
di sussistenza, sostegno ai minori in grave stato d'abbandono, agli
anziani, ai disabili ed in genere alle persone non completamente autosufficienti,
prevenzione del disagio giovanile), il tema della serata ha avuto
per oggetto l'analisi delle prospettive future alla luce delle disposizioni
della Regione Piemonte circa l'applicazione del DPCM 29/11/2001 "Definizione
dei Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria", i cosiddetti L.E.A.,
e della Legge Finanziaria 2003. Il Cidis si trova quindi nell'imbarazzante e non voluta condizione di dover scegliere che cosa tagliare. A causa infatti della forte riduzione dei fondi che il Cidis riceverà nel 2003 dalla Regione Piemonte, rischieranno la chiusura servizi di prevenzione, come l'educativa di strada, o servizi accessori per gli anziani, come il telesoccorso. Altri servizi invece, caratterizzati da elevati costi di gestione, come l'assistenza economica, il servizio di assistenza domiciliare, la sistemazione di minori presso le comunità, i servizi più in generale rivolti ai disabili - rischiano un pesante ridimensionamento. |
Solo per dare un'idea del peso economico dei vari interventi nell'ambito del territorio dei Comuni consorziati, si segnala che solo nel 2002 l'assistenza economica ha inciso sul bilancio del consorzio per oltre 420.000 euro, il telesoccorso per 13.000 euro, il servizio di assistenza domiciliare per 263.000 €uro, il ricovero di anziani non autosufficienti per 147.000 €uro, i minori ospitati nelle comunità per circa 657.000 €uro, i servizi per i disabili fisici e psichici in genere per 1.350.000 €uro! Eppure queste risorse non sono state sufficienti a "esaurire" le liste di attesa dei cittadini bisognosi: il loro numero cresce e crescerà ancor più in futuro a causa sia del progressivo invecchiamento demografico sia del deteriorarsi delle condizioni economiche nazionali in generale e della crisi occupazionale legata alla vicenda della Fiat e del collegato settore automobilistico. La serata, dopo un vivace e partecipato dibattito, si è conclusa con un appello da parte dei presenti a fare di tutto per contrastare quest'impostazione di polita economica nazionale, sia con appropriate scelte di bilancio in occasione dell'approvazione dei bilanci previsionali comunali, sia con azioni di denuncia ed opposizione alla riduzione dei fondi per i Comuni e per i servizi sociali del governo nazionale e di quello regionale. Intanto da parte sua il CidiS cercherà di superare la pura logica dei tagli e di trovare le forme più adeguate per soddisfare i bisogni delle fasce più deboli dei cittadini: rimodulando e ottimizzando i propri servizi e adoperandosi per trovare altri contributi e sponsorizzazioni. A cura del Cidis Un aiuto per gli anziani: 011.812.31.31 Un numero telefonico completamente dedicato agli anziani che hanno subito furti, raggiri, scippi e truffe: 011.812.31.31. Si tratta di un'iniziativa realizzata in collaborazione tra soggetti diversi - CIDIS, Provincia di Torino, Città di Torino, associazioni diverse - e reso possibile grazie all'impegno di volontari e professionisti. Il servizio è rivolto ad anziani vittime di violenze che hanno bisogno di consigli e aiuti concreti per superare il difficile momento. Il servizio è attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. |
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