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C.I.di S.
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I
SERVIZI DEL C.I. di S. CRESCONO Il CIdiS è il Consorzio
dei Servizi Socio-Assistenziali, che i Comuni di Beinasco, Bruino,
Orbassano, Piossasco, Rivalta e Volvera hanno costituito nel 1997
e che al 31/12/2001 ha raggiunto una popolazione di circa 88.000 abitanti.
E' l'Ente Gestore dei Comuni che opera a favore delle fasce più deboli
della popolazione: minori, anziani, disabili, famiglie con situazioni
problematiche per i quali il CIdiS organizza diverse tipologie di
servizi che spaziano dall'assistenza economica ai più bisognosi all'educativa
territoriale, dalle adozioni e affidamenti di minori ai Centri diurni,
all'assistenza domiciliare per gli anziani non autosufficienti e per
i disabili. Più in generale il Cidis coordina i progetti per i minori
organizzati e presentati anche da altri Enti, sviluppando così una
rete che mette in collegamento Comuni, Scuole, l'ASL, Associazioni
di volontariato… I cittadini in carico al CIdiS aumentano ogni anno:
nel 2001 sono stati 2.898, con una crescita del 13,4% rispetto all'anno
precedente: le sue percentuali di assistiti sono superiori a tutte
le medie regionali e provinciali del Piemonte e la percentuale di
disabili della nostra zona è molto superiore rispetto a quella degli
altri distretti dell'ASL 5. |
Le prestazioni aumentano
di anno in anno: ad esempio, le ore di assistenza domiciliare sono
passate da 500 ore mensili nel 1999 a 1200 nel 2000 a 1450 nel 2001.
Eppure ci sono 48 persone in lista di attesa, 34 ragazzi in attesa
per l'educativa territoriale e manca ancora sul nostro territorio
una Comunità alloggio per disabili. Il CIdiS ha cercato di organizzarsi
al meglio, diventando il primo consorzio ad ottenere la certificazione
di qualità ISO 9001, eppure il Servizio Sociale è ancora al di sotto
delle richieste della società attuale. Il recente Decreto Sirchia,
poi, complica ulteriormente la situazione: prevedendo nuove normative
sui livelli essenziali di assistenza, esclude dalla competenza del
Servizio Sanitario Nazionale delle prestazioni - per disabili, malati
psichiatrici, malati di AIDS e anziani - che saranno a carico del
cittadino, e, quando il cittadino non sarà in grado di pagarle,
del CIdiS: un aggravio di compiti non previsto e, nella situazione
attuale, economicamente non sostenibile. Anche perché, se i Sindaci
volessero spendere di più nel settore socio.assistenziale, per il
patto di stabilità imposto dal governo ai Comuni, anche se avessero
i soldi non potrebbero farlo. Un grosso aiuto al CIdis è recentemente
arrivato dal Comitato Aiuti Umanitari Unione Industriale e dalle
Organizzazioni Sindacali, con due consistenti donazioni a favore
dei disabili: per le attrezzature del Laboratorio di Informatica
presso il SIL di Orbassano e per un pulmino attrezzato. Un esempio
di sensibilità alle esigenze dei più deboli, di cui siamo estremamente
grati. Articolo a cura
del
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