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EDITORIALE
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Stiamo
vivendo un tempo di incertezza e di insicurezza sia a livello italiano
che mondiale: l'ombra della guerra, il terrorismo, i disastri ecologici
ed economici. La scena nazionale è sempre più dominata dal flagello
della disoccupazione. La crisi auto, l'indotto Fiat, gli esuberi nelle
aziende di credito, la conseguente riduzione dei consumi stanno creando
potenziali masse di individui inutili ai fini produttivi. Le caratteristiche
che il mondo del lavoro va assumendo rivelano che: |
Occorre
che la politica spinga altresì a risanare le situazioni di ingiustizia,
salvaguardando le culture proprie di ogni popolo ed i diversi modelli
di sviluppo. Le nuove realtà, che investono con forza il processo
produttivo, quali la globalizzazione della finanza, dell'economia,
dei commerci e del lavoro non devono, mai, violare la dignità e la
centralità della persona umana né la libertà e la democrazia dei popoli.
La solidarietà, la partecipazione e la possibilità di governare questi
radicali cambiamenti costituiscono, se non la soluzione, certamente
la necessaria garanzia etica perché le persone ed i popoli diventino
non strumenti, ma protagonisti del loro futuro. Tutto ciò può essere
realizzato e poiché è possibile, diventa doveroso. Con questi pensieri
inquieti ma con il cuore pieno di speranza mi appresto ad augurare
a tutti Voi Buone Feste. Ma non posso, in questo momento, non esprimere
la mia solidarietà a tutti coloro che soffrono per mancanza di occupazione,
per salario insufficiente, per indigenza di mezzi materiali. E mi
sono ben presenti nel pensiero, oltre ai lavoratori che stanno vivendo
incertezze, le popolazioni costrette ad una povertà che ne offende
la dignità impedendo loro di condividere i beni della terra e obbligandole
a nutrirsi con quanto cade dalla mensa dei ricchi. Impegnarsi perché
queste situazioni vengano sanate è opera di giustizia e di pace. Il
Vostro Sindaco |
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