PERIODICO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE N. 2 / ANNO 01

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Maggio 2001
SOMMARIO
SPECIALE ICI come calcolare l'ICI
chi come e quando

Per calcolare l'ICI è necessario essere in possesso di alcuni dati fondamentali:

  • la rendita catastale dei fabbricati, il Reddito Domenicale per i terreni agricoli, il valore venale per le aree fabbricabili;
  • la categoria catastale di appartenenza;
  • l'aliquota fissata dal Comune in cui si trova l'immobile per l'anno in corso;
  • la detrazione stabilita dal Comune per l'abitazione principale.

Per quel che riguarda la rendita catastale dei fabbricati è necessario sottolineare:

  • le rendite catastali vengono attribuite dall'Ufficio Tecnico Erariale (U.T.E.) di Torino, in corso Vinzaglio 8;
  • dal 1997 la rendita catastale è stata rivalutata del 5%, per questo è necessario aggiungere il 5 per cento al valore della rendita catastale;
  • non sempre l'immobile per il quale deve essere conteggiata l'imposta ha già una rendita catastale certa, in questi casi, dopo aver verificato che l'immobile non sia stato censito presso l'U.T.E., bisogna stabilire una rendita catastale presunta, vale a dire una rendita attribuita sulla base di quella assegnata a fabbricati simili (si consiglia di rivolgersi a un tecnico competente in materia).

Per quel che riguarda la categoria catastale di appartenenza dei fabbricati riassumiamo brevemente: - Categoria A: abitazioni,
- Categoria B: collegi, case di cura, carceri, scuole, ecc.
- Categoria C: garage, laboratori, magazzini, ecc.
- Categoria A10: studi e uffici
- Categoria D: capannoni industriali
- Categoria C1: negozi e botteghe

Per quel che riguarda il reddito domenicale dei terreni agricoli è necessario sottolineare:

  • i redditi dominicali catastali vengono attribuiti dall'Ufficio Tecnico Erariale (U.T.E.) di Torino, in corso Vinzaglio 8;
  • dal 1997 il reddito dominicale è stato rivalutato del 25%, per questo è necessario aggiungere il 25 per cento al valore del reddito domenicale.

Se non si dispone della rendita catastale dei fabbricati e/o del reddito domenicale dei terreni agricoli o se si deve verificare se il fabbricato che interessa sia o meno stato censito dall'U.T.E. lo stesso Ufficio Tecnico Erariale sito in corso Vinzaglio, 8, Torino è l'unico soggetto in grado di fornire questi dati in forma ufficiale attraverso apposite visure.

Per quel che riguarda il valore venale delle aree fabbricabili è necessario sottolineare:

Deve essere calcolato con riferimento al 1 gennaio dell'anno d'imposta in base al valore di mercato di ogni singola area; § Per dare opportuni riferimenti al contribuente presso l'Ufficio Tributi sono a disposizione dei cittadini i valori unitari minimi relativi ad ogni zona del PRGC stabiliti con deliberazione dal Consiglio Comunale, il cui rispetto evita il rischio di successivi accertamenti. Le aliquote fissate per il 2001 dal Comune di Orbassano sono:

  • 4,50 per mille per l'abitazione principale (intesa come residenza, comprensiva di cantina e delle unita' immobiliari di pertinenza quali garage, tettoia o locali simili) nonché per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale entro il primo grado di parentela;
  • 8 per mille per le abitazioni sfitte da almeno 2 anni;
  • 3 per mille per gli alloggi locati ai sensi degli articoli 2 e 5 della Legge 431/98 relativa agli accordi territoriali (verificare se il contratto di affitto è stato redatto sulla base di questa Legge, controllare se sul medesimo sono riportati gli estremi della norma);
  • 6,50 per mille in tutti gli altri casi (aliquota ordinaria).

La detrazione:
Per l'abitazione principale (esclusa quella data in uso gratuito) è concessa una detrazione d'imposta di lire 250.000, rapportata ai mesi nei quali l'immobile è stato utilizzato ed alla percentuale d'uso. Pertanto, dopo aver verificato di essere a conoscenza di questi dati essenziali è necessario effettuare alcuni calcoli. In particolare bisogna moltiplicare la rendita catastale per un determinato coefficiente che varia a seconda del tipo di abitazione, terreno o fabbricato:

Categ. catastale
Moltiplicatore
A B C
100
A/10 e gruppo D
50
C1
34
Terreni agricoli
75

Dopo aver moltiplicato la rendita catastale per il moltiplicatore stabilito per ciascuna categoria catastale otteniamo la Base Imponibile (Valore) che dovremo ancora moltiplicare per l'aliquota fissata dal Comune, che varia a seconda della categoria di appartenenza, per l'anno 2001.

Facciamo un esempio di calcolo di base per una abitazione principale (categoria A):
Rendita catastale X 100 (moltiplicatore per la categoria A) = base imponibile Base imponibile X 4,50 (aliquota per l'abitazione principale) = imposta dovuta Imposta dovuta - 250.000 (detrazione prima casa) = cifra da versare per l'anno 2001 Bisogna però specificare che l'imposta dovuta è proporzionale ai mesi e alla quota di possesso e, per ciò che riguarda la detrazione, anche alla quota d'uso nell'anno per il quale è dovuta l'imposta.

Per i proprietari di terreni agricoli e di terreni fabbricabili
Il calcolo di base dell'Imposta per i terreni agricoli avviene con la seguente formula:
reddito dominicale rivalutato X 75 X 6,5 : 1000 = imposta da pagare
Inoltre i terreni condotti da agricoltori o da imprenditori agricoli non sono soggetti all'Imposta per il primi 50 milioni di valore imponibile.
Per le aree fabbricabili
il calcolo di base va effettuato seguendo questa formula:
valore venale dell'area X 6,5 : 1000 = imposta da pagare Per chi fosse entrato in possesso delle aree soltanto per alcuni mesi del 2001 allora l'imposta va così calcolata: importo annuo (calcolato secondo la precedente formula) : 12 X mesi di possesso = imposta da pagare