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Per calcolare l'ICI è necessario essere
in possesso di alcuni dati fondamentali:
- la rendita catastale dei fabbricati,
il Reddito Domenicale per i terreni agricoli, il valore venale per
le aree fabbricabili;
- la categoria catastale di appartenenza;
- l'aliquota fissata dal Comune in cui
si trova l'immobile per l'anno in corso;
- la detrazione stabilita dal Comune
per l'abitazione principale.
Per quel che
riguarda la rendita catastale dei fabbricati è necessario sottolineare:
- le rendite catastali vengono attribuite
dall'Ufficio Tecnico Erariale (U.T.E.) di Torino, in corso Vinzaglio
8;
- dal 1997 la rendita catastale è stata
rivalutata del 5%, per questo è necessario aggiungere il 5 per cento
al valore della rendita catastale;
- non sempre l'immobile per il quale
deve essere conteggiata l'imposta ha già una rendita catastale certa,
in questi casi, dopo aver verificato che l'immobile non sia stato
censito presso l'U.T.E., bisogna stabilire una rendita catastale
presunta, vale a dire una rendita attribuita sulla base di quella
assegnata a fabbricati simili (si consiglia di rivolgersi a un tecnico
competente in materia).
Per quel che riguarda
la categoria catastale di appartenenza dei fabbricati riassumiamo
brevemente: - Categoria A:
abitazioni,
- Categoria B: collegi, case di cura, carceri, scuole, ecc.
- Categoria C: garage, laboratori, magazzini, ecc.
- Categoria A10: studi e uffici
- Categoria D: capannoni industriali
- Categoria C1: negozi e botteghe
Per quel che
riguarda il reddito domenicale dei terreni agricoli è necessario sottolineare:
- i redditi dominicali catastali vengono
attribuiti dall'Ufficio Tecnico Erariale (U.T.E.) di Torino, in
corso Vinzaglio 8;
- dal 1997 il reddito dominicale è stato
rivalutato del 25%, per questo è necessario aggiungere il 25 per
cento al valore del reddito domenicale.
Se non si dispone della rendita catastale
dei fabbricati e/o del reddito domenicale dei terreni agricoli o se
si deve verificare se il fabbricato che interessa sia o meno stato
censito dall'U.T.E. lo stesso Ufficio Tecnico Erariale sito in corso
Vinzaglio, 8, Torino è l'unico soggetto in grado di fornire questi
dati in forma ufficiale attraverso apposite visure.
Per quel che
riguarda il valore venale delle aree fabbricabili è necessario sottolineare:
Deve essere calcolato con riferimento
al 1 gennaio dell'anno d'imposta in base al valore di mercato di ogni
singola area; § Per dare opportuni riferimenti al contribuente presso
l'Ufficio Tributi sono a disposizione dei cittadini i valori unitari
minimi relativi ad ogni zona del PRGC stabiliti con deliberazione
dal Consiglio Comunale, il cui rispetto evita il rischio di successivi
accertamenti. Le aliquote fissate per il 2001 dal Comune di Orbassano
sono:
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- 4,50
per mille per l'abitazione principale (intesa come residenza, comprensiva
di cantina e delle unita' immobiliari di pertinenza quali garage,
tettoia o locali simili) nonché per le abitazioni concesse in uso
gratuito a parenti in linea retta o collaterale entro il primo grado
di parentela;
- 8 per mille per le abitazioni sfitte
da almeno 2 anni;
- 3 per mille per gli alloggi locati
ai sensi degli articoli 2 e 5 della Legge 431/98 relativa agli accordi
territoriali (verificare se il contratto di affitto è stato redatto
sulla base di questa Legge, controllare se sul medesimo sono riportati
gli estremi della norma);
- 6,50 per mille in tutti gli altri
casi (aliquota ordinaria).
La detrazione:
Per l'abitazione principale
(esclusa quella data in uso gratuito) è concessa una detrazione d'imposta
di lire 250.000, rapportata ai mesi nei quali l'immobile è stato utilizzato
ed alla percentuale d'uso. Pertanto, dopo aver verificato di essere
a conoscenza di questi dati essenziali è necessario effettuare alcuni
calcoli. In particolare bisogna moltiplicare la rendita catastale
per un determinato coefficiente che varia a seconda del tipo di abitazione,
terreno o fabbricato:
| Categ. catastale |
Moltiplicatore
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| A B C |
100
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| A/10 e gruppo D |
50
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| C1 |
34
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| Terreni agricoli |
75
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Dopo aver moltiplicato la rendita catastale
per il moltiplicatore stabilito per ciascuna categoria catastale otteniamo
la Base Imponibile (Valore) che dovremo ancora moltiplicare per l'aliquota
fissata dal Comune, che varia a seconda della categoria di appartenenza,
per l'anno 2001.
Facciamo un
esempio di calcolo di base per una abitazione principale (categoria
A):
Rendita catastale X 100 (moltiplicatore per la categoria A) = base
imponibile Base imponibile X 4,50 (aliquota per l'abitazione principale)
= imposta dovuta Imposta dovuta - 250.000 (detrazione prima casa)
= cifra da versare per l'anno 2001 Bisogna però specificare che l'imposta
dovuta è proporzionale ai mesi e alla quota di possesso e, per ciò
che riguarda la detrazione, anche alla quota d'uso nell'anno per il
quale è dovuta l'imposta.
Per i proprietari di
terreni agricoli e di terreni fabbricabili
Il calcolo di base dell'Imposta per i terreni agricoli avviene con
la seguente formula:
reddito dominicale rivalutato X 75 X 6,5 : 1000 = imposta da pagare
Inoltre i terreni condotti da agricoltori o da imprenditori agricoli
non sono soggetti all'Imposta per il primi 50 milioni di valore imponibile.
Per le aree fabbricabili
il calcolo di base va effettuato seguendo questa formula:
valore venale dell'area X 6,5 : 1000 = imposta da pagare Per
chi fosse entrato in possesso delle aree soltanto per alcuni mesi
del 2001 allora l'imposta va così calcolata: importo annuo (calcolato
secondo la precedente formula) : 12 X mesi di possesso = imposta da
pagare
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